Il Tuo Infermiere di Famiglia
Il Tuo Infermiere...di Famiglia La nostra professionalità ed esperienza è messa al vostro servizio per cercare di soddisfare ogni vostra esigenza.
Il 20 Gennaio 2016 nasce "Il Tuo Infermiere"
In una rete nazionale di professionisti sanitari tutti registrati al portale iltuoinfermiere.it e che utilizzano l' innovativa "App" per assistere, seguire e monitorare i pazienti nel tempo senza dimenticarsi mai di loro e senza lasciarli soli. Oggi l'infermiere è un professionista sanitario laureato con un profilo formativo costantemente aggiornato, con proprie responsabilità.
È quindi a tutti gli effetti un "Professionista della Salute" a cui ogni cittadino può rivolgersi attraverso un rapporto diretto, con la possibilità di ricevere un'assistenza infermieristica, pertinente e personalizzata.
13/12/2025
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31/10/2024
L’intossicazione da paracetamolo rappresenta una delle principali cause di avvelenamento farmaceutico a livello mondiale, ed allo stesso modo in Italia. Secondo i dati del Sistema Nazionale di Allerta Precoce (SNAP), il paracetamolo è uno dei farmaci più frequentemente associati a intossicazioni accidentali o volontarie, soprattutto nei soggetti adulti e nei giovani; tale farmaco, largamente utilizzato per il trattamento di febbre e dolore, è disponibile senza prescrizione medica, contribuendo alla sua vasta diffusione e all’aumento del rischio di abuso. Inoltre, studi epidemiologici indicano che l’incidenza dell’intossicazione da paracetamolo è in crescita, con una stima di diverse migliaia di casi gestiti ogni anno nei dipartimenti di emergenza italiani.
Caratteristiche Farmacologiche del Paracetamolo
Il paracetamolo, noto anche come acetaminofene, è un farmaco analgesico e antipiretico ampiamente utilizzato a livello globale. Chimicamente, è un derivato della para-aminofenolo e agisce principalmente a livello del sistema nervoso centrale (SNC). La sua efficacia analgesica è attribuita alla inibizione della cicloossigenasi (COX), specificamente delle isoforme COX-2 e COX-3, inibendo la sintesi delle prostaglandine, mediatori dell’infiammazione e del dolore. Tuttavia, a differenza dei FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), il paracetamolo non possiede un’attività anti-infiammatoria significativa, poiché la sua azione sembra essere limitata al SNC, senza influenzare le prostaglandine periferiche. La somministrazione orale del paracetamolo comporta un assorbimento rapido e pressoché completo nel tratto gastrointestinale, con un picco plasmatico raggiunto in 30-60 minuti. Viene quindi metabolizzato principalmente nel fegato attraverso tre principali vie: glucuronazione, solfatazione e ossidazione. La via ossidativa, mediata dal citocromo P450, produce un metabolita reattivo, N-acetil-p-benzochinone imina (NAPQI), che è normalmente detossificato dal glutatione. Tuttavia, in situazioni di sovradosaggio, la capacità di detossificazione del glutatione viene superata, portando all’accumulo di NAPQI e conseguente danno epatico.
Effetti Tossici del Paracetamolo in Dosi Eccessive
La dose tossica di paracetamolo è variabile, ma generalmente si considera che un’assunzione superiore a 150 mg/kg in un singolo episodio possa essere potenzialmente letale. Il quadro clinico che ne deriva si sviluppa in quattro fasi distinte: nella prima fase (0-24 ore), i sintomi possono essere lievi e non specifici, includendo nausea, vomito, sudorazione e pallore. Durante la seconda fase (24-72 ore), si verifica un’apparente miglioramento clinico, ma i segni di danno epatico iniziano ad emergere, con aumento delle transaminasi epatiche, bilirubina e tempo di protrombina. La terza fase (72-96 ore) è caratterizzata dal massimo danno epatico, con possibile sviluppo di encefalopatia epatica, coagulopatia, insufficienza renale acuta e acidosi metabolica. In assenza di trattamento, questa fase può evolvere in coma epatico e morte. La quarta fase (4-14 giorni) è quella di recupero, dove i pazienti sopravvissuti mostrano un miglioramento clinico graduale e la normalizzazione dei parametri epatici. Il trattamento dell’intossicazione da paracetamolo deve essere tempestivo per prevenire danni epatici irreversibili. L’antidoto principale è l’N-acetilcisteina (NAC), che agisce come precursore del glutatione, incrementando la capacità di detossificazione del NAPQI. La somministrazione di NAC è più efficace se iniziata entro 8 ore dall’ingestione del paracetamolo, ma può comunque offrire benefici anche in fasi successive dell’intossicazione. In aggiunta alla somministrazione di NAC, è essenziale il monitoraggio intensivo del soggetto, incluso il controllo dei livelli plasmatici di paracetamolo, test di funzionalità epatica e parametri di coagulazione. Nei casi più gravi, il trapianto di fegato può rappresentare l’unica opzione terapeutica salvavita.
(Fonte Italia Emergenza)
08/10/2024
Infermiere deluso: Assistente Infermiere? Mi cancello dal sindacato. Un infermiere esprime profonda delusione nei confronti del proprio sindacato. La causa del malcontento risiede nella recente decisione del sindacato di appoggia
Giornata importante per RianiMare quest’anno !!!
26/02/2024
https://www.facebook.com/share/vEUhWa9XkJMvTpog/?mibextid=WC7FNe
Non è difficile distinguersi in un mondo che ha normalizzato la mediocrità !!!
Basta un Infermiere IPA per rivoluzionare l’assistenza a domicilio!
Diventa quell’ INFERMIERE
13/02/2022
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