Progetto Comune Matera
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Insieme possiamo fare la differenza. Crediamo che il futuro della città dipenda dalla capacità di costruire insieme, con competenza e determinazione, un percorso che promuova turismo, cultura e opportunità economiche. Vogliamo una città che si senta protagonista, che recuperi fiducia e ambizione, e che lavori per consolidare il proprio ruolo a livello regionale, nazionale e internazionale. Progetto Comune Matera nasce per risvegliare il senso di appartenenza e la partecipazione attiva dei cittadini. Unisciti a noi: organizziamo incontri, raccogliamo proposte, stimoliamo il dibattito e coinvolgiamo la comunità nelle decisioni importanti.
03/10/2026
VOLLEY MATERA SENZA PALESTRE
iInterrogazione dei consiglieri comunali Bennardi, Santochirico, Cotugno, Rizzi e Colucci
Ogni anno, puntuale come l’autunno, si ripresenta il calvario dell’assegnazione degli impianti sportivi. Quest’anno a farne le spese è l’ASD Volley Matera, che a pochi giorni dall’inizio dei campionati di Serie D maschile e femminile (le gare casalinghe partono il 17-18 ottobre), oltre ai tornei giovanili, non ha ancora palestre assegnate in modo stabile né un impianto omologato per giocare in casa. Le proroghe in corso scadono oggi, 30 settembre.
I consiglieri comunali Domenico Bennardi, Vincenzo Santochirico, Raffaele Angelo Cotugno, Marina Rizzi, Luca Colucci, hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta e orale per fare chiarezza. «Dietro una società sportiva ci sono dirigenti, tecnici, famiglie e volontari che ogni giorno fanno sacrifici enormi per portare avanti un’attività che fa bene ai ragazzi e porta il nome di Matera nei campionati regionali e giovanili», sottolineano. «Lo sport insegna squadra, rispetto e senso di appartenenza. Non si può soffocarlo con l’incertezza, anno dopo anno».
Nel documento si ricorda che l’Avviso pubblico del Comune, pubblicato ad agosto e per la prima volta esteso anche alle palestre provinciali, indicava l’avvio delle assegnazioni delle palestre scolastiche già da settembre. A fine mese, invece, le assegnazioni non sono definitive. Lo stesso Avviso dà atto che per gli impianti comunali le convenzioni di gestione sono scadute e che si vive in una «fase eccezionale e transitoria», senza che siano definite le procedure per individuare i nuovi gestori.
I consiglieri chiedono all’Amministrazione quali soluzioni immediate intenda adottare per garantire alla società allenamenti regolari e un impianto omologato per le gare, e a chi siano state assegnate le palestre indicate come omologabili FIPAV nell’Avviso. Chiedono inoltre perché l’istruttoria non sia ancora conclusa, con quale cronoprogramma si intenda chiuderla e secondo quali criteri e proroghe siano stati distribuiti spazi e orari. Vogliono poi sapere quante richieste siano arrivate per ciascuna società e disciplina e come siano stati applicati in concreto i criteri dell’Avviso, dal livello dell’attività alla continuità, fino al numero di iscritti e di under 18, oltre a quali spazi alternativi siano stati proposti alla società e con quale esito. Infine, chiedono quando saranno definite le procedure per i nuovi gestori degli impianti comunali, a che punto sia l’attuazione del protocollo con la Provincia, per evitare che la prossima stagione si riparta con gli stessi ritardi, e quali controlli siano stati fatti sul rispetto degli obblighi di trasparenza da parte dei concessionari verso l’utenza.
«Non chiediamo privilegi per nessuno, ma criteri trasparenti ed equi, tempi certi e pari dignità per tutte le società e tutte le categorie sportive», concludono i consiglieri. «Privare i giovani della pallavolo è una situazione che Matera non può permettersi. Vigileremo perché l’Amministrazione garantisca la fruibilità degli impianti in tempi utili, e ci aspettiamo risposte puntuali in Consiglio comunale. A tutta la Pallavolo Matera, la nostra solidarietà e un grande in bocca al lupo per la stagione».
30/09/2026
🟥 CRISI AL COMUNE DI : LA CITTÀ MERITA UNA GOVERNANCE DEGNA DELLA SUA STORIA
📢Il segretario generale Fernando Mega: "Non ci sono più le condizioni per governare la città. Diciamo stop alle trattative continue ad personam. Se necessario, si torni anche al voto"
Leggi l'intervento integrale ⬇️
"La politica ritrovi il senso del bene comune e si ponga fine alla paralisi amministrativa di Matera. Per amore della città se ne prenda atto e si metta fine a questo spettacolo indecoroso. La città merita ben altro". Così il segretario generale della Cgil Basilicata e Matera, Fernando Mega, commentando la crisi al Comune di Matera all'indomani delle dimissioni del capo di gabinetto.
"Appena un anno fa - riprende Mega - richiamammo tutti a responsabilità, maggioranza e opposizione, a partire dal sindaco Nicoletti, esprimendo tutta la nostra preoccupazione per l'instabilità politica che si era venuta a creare, purtroppo prevedibile e paventata fin dall'insediamento dell'amministrazione di centrodestra, al governo con la cosiddetta anatra zoppa.
A distanza di un anno nulla è cambiato. La perenne ricerca di una trattativa ad personam per permettere alla maggioranza di continuare ad occupare la poltrona, non certo di amministrare, è uno svilimento totale della politica, in un caos generalizzato dove chi è stato votato da uno schieramento passa ad un altro e viceversa. Senza alcun rispetto dell'elettorato.
E come abbiamo avuto già modo di denunciare, questa è solo la punta dell'iceberg di uno stallo amministrativo che fa seguito a un anno di commissariamento che lascia la città di Matera in una paralisi che dura di fatto da diversi anni, creando un sempre maggiore scollamento tra i cittadini e la politica. E i segni di questo decadimento etico e morale della politica, prima che amministrativo, sono sotto gli occhi di tutti.
L'anno di Matera capitale della cultura mediterranea - sottolinea Mega - scivola via senza lasciare segni tangibili in una città dove tutto è bloccato, dalle opere pubbliche al turismo, che resta quello del mordi e fuggi. È sotto gli occhi di tutti lo scempio di piazza della Visitazione, mentre per un altro anno attendiamo la riconsegna del teatro alla città. Il tutto in una gravi crisi occupazionale, dalla Callmat, dove sono a rischio 350 posti di lavoro, al salottificio.
Pensare che il naturale appeal turistico che Matera ha e che sta muovendo l'economia possa bastare è un grandissimo errore che prima o poi pagherà la Basilicata intera.
È evidente - conclude Mega - che il centrodestra non è nelle condizioni di governare questa città. Diciamo stop alle trattative continue ad personam. Se necessario, si torni anche al voto. Matera merita una governance degna della sua storia".
SENZA MAGGIORANZA, NICOLETTI STA COME D'AUTUNNO SUGLI ALBERI LE FOGLIE.
(Intervento nel Consiglio Comunale di Matera del 21/9/2026 sulla crisi dell'amministrazione)
10/09/2026
CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE SOLLECITANO LA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO SULLA CRISI POLITICA DELL'AMMINISTARZIONE COMUNALE
A oltre una settimana dalla richiesta di convocazione del Consiglio comunale straordinario sulla situazione politica e programmatica dell'Amministrazione Nicoletti, i 16 consiglieri comunali di opposizione hanno trasmesso questa mattina una nota al Presidente f.f. del Consiglio comunale e al Presidente f.f. della Conferenza dei Capigruppo chiedendo di procedere alla convocazione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi e alla calendarizzazione della seduta.
«Siamo pienamente consapevoli che il termine regolamentare di venti giorni non è ancora decorso e pertanto non poniamo una questione formale. Avevamo tuttavia chiesto un Consiglio straordinario e urgente perché riteniamo che le vicende che hanno interessato la maggioranza meritino un chiarimento nella sede istituzionale propria.
Nel frattempo si sono susseguite riunioni, dichiarazioni e prese di posizione sulla tenuta e sugli assetti della maggioranza. Proprio per questo riteniamo che sia arrivato il momento che il confronto si trasferisca in Consiglio comunale.
Non chiediamo di anticipare conclusioni né intendiamo alimentare polemiche. Chiediamo semplicemente che venga fissata la data del Consiglio e che il Sindaco possa riferire alla città attraverso la sua massima assemblea rappresentativa.
Confidiamo pertanto che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi venga convocata in tempi brevi e che sia definita la data della seduta straordinaria».
01/09/2026
SUBITO UN CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO.
Lo chiedono i Consiglieri comunali di opposizione per discutere
sulla crisi politica dell'amministrazione comunale
La compagine politica che sostiene il sindaco Nicoletti sta attraversando una nuova fase di forte tensione. Ai continui mutamenti nella composizione e negli equilibri dell’aula si aggiungono ora nuovi posizionamenti interni, come quello dei consiglieri confluiti in Futuro Nazionale e successivamente nel Gruppo Misto, e rapporti sempre più problematici tra la Giunta e settori della sua stessa coalizione.
Per questo i consiglieri comunali di opposizione hanno chiesto la convocazione urgente del Consiglio comunale, affinché il sindaco Nicoletti riferisca pubblicamente sulla situazione politica determinatasi, sui reali confini dello schieramento di governo, sui rapporti con la Giunta e sulle eventuali modifiche all’assetto dell’esecutivo.
«Il confronto non può continuare a svolgersi soltanto attraverso dichiarazioni pubbliche, comunicati o interlocuzioni tra le diverse forze alleate. Nicoletti venga a riferire in Consiglio. La città ha diritto di sapere quale sia oggi il quadro politico sul quale il sindaco intende fondare la prosecuzione del mandato e se esistano le condizioni per garantire stabilità e continuità all’azione amministrativa».
La richiesta nasce dalla necessità di riportare il confronto nella sede istituzionale propria della rappresentanza democratica della città, anche alla luce delle importanti scelte che attendono Matera nei prossimi mesi.
30/08/2026
“Nicoletti al capolinea” *
“Dopo le dichiarazioni dei consiglieri vannacciani ed oggi quella del consigliere Martoccia, esplode in tutta la sua criticità una crisi annunciata.
Infatti, sin da dopo le elezioni che hanno consegnato alla città un risultato inequivocabile e cioè la mancanza di una maggioranza, il sindaco ricorre alla “campagna acquisti” inventandosi una giunta colorata di destra.
Oggi arriva inevitabilmente il conto da pagare. Un conto che non riguarda solo l’assetto politico, ma che ahimè anche quello amministrativo.
La città è ferma con le quattro frecce accese, penso ad una viabilità che ormai anche nelle vie principali è diventata imbarazzante, penso all’annoso problema della stazione di via D. Luigi Sturzo tante volte richiamato ma mai risolto, penso al degrado delle periferie con comitati di quartiere in agitazione.
Anche la situazione di abbandono di alcuni impianti sportivi (basta farsi una passeggiata sul campo scuola) è figlia di questa amministrazione.
Alle viste non c’è un piano strategico, un piano strutturale che disegni il futuro della città e dei nostri figli.
Cosa dire invece del titolo ebbene si, sino ad ora rimasto solo titolo di Capitale della Cultura e del Mediterraneo 2026? Praticamente non se ne è accorto nessuno, basti pensare che all’apertura dei giochi del mediterraneo a Taranto (vetrina internazionale) la città in qualità di Capitale del Mediterraneo non era presente.
Il Sindaco venga in Consiglio a chiarire se ha ancora una maggioranza, diversamente per buona pace di tutti si torni a votare.
Ad maiora semper".
*Dicihiarazione del consigliere comunale Angelo Raffaele Cotugno
24/08/2026
COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE DEL COMUNE DI MATERA ALLA SOCIETÀ EKOMEDIA DI TARANTO: DUBBI SU AFFIDAMENTO E ALTRA OCCASIONE PERSA.
INTERROGAZIONE DEI CONSIGLIERI BENNARDI, COLUCCI, COTUGNO, RIZZI E SANTOCHIRICO
Oltre 172 mila euro complessivi per tre anni di servizi di comunicazione istituzionale, gestione dei media digitali, ufficio stampa e media relations del Comune di Matera, affidati a Ekomedia Società Cooperativa Sociale, con sede a Taranto. Un affidamento sul quale i consiglieri comunali Domenico Bennardi, Luca Colucci, Angelo Raffaele Cotugno, Marina Rizzi e Vincenzo Santochirico chiedono ora all’Amministrazione risposte precise su procedure, criteri e opportunità delle scelte compiute.
A destare interrogativi è innanzitutto la modalità con cui è stato costruito il confronto tra gli operatori. La ricerca esplorativa avviata dal Comune ha coinvolto soltanto quattro soggetti, escludendo di fatto dalla possibilità di presentare una proposta un patrimonio molto più ampio di giornalisti, agenzie, videomaker, social media manager, grafici e professionisti della comunicazione presenti a Matera e in Basilicata.
"Ci chiediamo perché un servizio così importante e finanziariamente significativo sia stato costruito attraverso un confronto così ristretto - spiegano i consiglieri - e soprattutto perché non siano state create condizioni più ampie di partecipazione per le tante professionalità che operano sul territorio".
L’interrogazione chiede inoltre di conoscere quali siano le effettive esperienze pregresse e documentate che hanno portato alla scelta dell’operatore affidatario e quali criteri siano stati utilizzati per selezionare proprio i quattro soggetti invitati alla procedura. Una domanda che assume particolare rilievo anche alla luce del fatto che Ekomedia, secondo quanto risulta dagli atti, è una realtà di recente costituzione: "È necessario capire quali esperienze siano state considerate, con quali criteri e sulla base di quali elementi il Comune abbia valutato l’idoneità dell’operatore a gestire un servizio così delicato per l’Ente".
C’è poi un ulteriore profilo che i consiglieri chiedono di chiarire: se tra soci, amministratori o consulenti della società affidataria vi siano soggetti che abbiano svolto attività di comunicazione o consulenza per forze politiche, liste o candidati della maggioranza consiliare durante l’ultima campagna elettorale. Non un’accusa, ma una verifica che, secondo i firmatari dell’interrogazione, è doverosa quando si affidano a soggetti esterni servizi di comunicazione istituzionale che devono garantire imparzialità e terzietà.
I consiglieri chiedono poi chiarimenti sulla scelta della durata triennale dell’accordo quadro. L’interrogazione chiede di fare chiarezza sulle modalità con cui è stata determinata la durata del rapporto e sulla complessiva costruzione dell’affidamento, anche alla luce della soglia prevista per il ricorso all’affidamento diretto.
"È legittimo chiedersi perché si sia scelto un rapporto di tre anni, anziché una durata diversa, e se questa scelta abbia avuto un ruolo nella determinazione del valore dell’affidamento. Anche su questo vogliamo risposte trasparenti, perché parliamo di risorse pubbliche e di un servizio strategico per l’Amministrazione".
Nell’interrogazione vengono inoltre chiesti chiarimenti sulla tempistica dell’atto, approvato a ridosso di Ferragosto da un dirigente facente funzioni di un settore non direttamente collegato alla comunicazione, sulle ragioni dell’urgenza, sulla copertura finanziaria complessiva e sull’opportunità di esternalizzare un servizio così ampio, considerato che il Comune dispone già di competenze interne.
"Qui non stiamo parlando semplicemente di un incarico professionale. Parliamo della comunicazione istituzionale della città per i prossimi anni e di oltre 170 mila euro di risorse pubbliche. Per questo vogliamo capire perché si sia scelta questa procedura, perché sia stato scelto il periodo di Ferragosto, perché siano stati coinvolti soltanto quattro operatori, quali competenze siano state effettivamente valutate, quali garanzie esistano rispetto all’imparzialità del servizio e quali siano le coperture finanziarie".
Resta infine la questione delle opportunità per il territorio. "Matera continua a parlare di giovani, di spopolamento e di fuga dei talenti, ma quando si presenta un investimento concreto in un settore nel quale esiste un tessuto professionale qualificato, l’Amministrazione sembra guardare altrove. Non chiediamo privilegi per i professionisti materani. Chiediamo che siano messi nelle condizioni di conoscere le opportunità, partecipare e competere".
Per questo i consiglieri chiedono al sindaco e alla Giunta di fornire tutti i chiarimenti richiesti e di valutare, anche in autotutela, la sospensione o la revoca degli atti per una complessiva rivalutazione delle esigenze di comunicazione dell’Ente e per l’eventuale ricorso a una procedura maggiormente partecipata e aperta al territorio.
"Essere aperti al mondo non significa dimenticare Matera. Una città che vuole trattenere i propri giovani deve prima di tutto essere capace di non perdere le opportunità che ha in casa. E su questo affidamento, oggi, le domande sono molte. Aspettiamo dal sindaco e dalla Giunta risposte altrettanto chiare"
22/08/2026
IL CONSIGLIERE COTUGNO ADERISCE AL GRUPPO PROGETTO COMUNE MATERA.
STOP A MINESTRONI, POSIZIONI POLITICHE PIU' CHIARE, IMPULSO ALLA RICOSTRUZIONE DEL CENTROSINISTRA A MATERA
Le dichiarazioni del consigliere Cotugno e del capogruppo Santochirico.
ANGELO RAFFAELE COTUGNO
"Il Gruppo Misto è ormai un minestrone, aderisco al gruppo consiliare "Progetto Comune Matera"
Ho preso atto dell'ingresso dei due consiglieri di Futuro Nazionale nel gruppo misto.
Inizialmente avevo aderito allo stesso, per caratterizzarmi convintamente a sinistra e all'opposizione, così come si evince dalla mia storia e dal mio percorso politico ad un governo di destra.
Oggi penso che in quel gruppo la mia presenza sia rispetto all'intento iniziale quantomeno imbarazzante, visto l'ingresso dei consiglieri di Futuro Nazionale, tra l'altro organici alla maggioranza che spostano il governo cittadino sempre più a destra.
Nelle commissioni in cui loro rappresenteranno il gruppo misto (e quindi anche il sottoscritto, se vi rimanessi) e in consiglio certo non voteranno contro il governo Nicoletti.
Ognuno è libero di fare le scelte che crede opportune, pertanto, ritengo per la prosecuzione del mio mandato, coerentemente con le proprie idee e con quelle degli elettori che mi hanno votato, di aderire al gruppo consiliare "Progetto Comune Matera", un gruppo chiaramente progressista e di sinistra, per continuare ad affermare quei principi di bene comune, di equità e di giustizia sociale che ho sempre affermato, cercato e difeso.
Ad maiora semper".
VINCENZO SANTOCHIRICO
"Posizioni chiare per ricostruire il centrosinistra a Matera. Soddisfazione per l'adesione del consigliere Angelo Raffaele Cotugno al gruppo consiliare "Progetto Comune Matera"
L'adesione del consigliere comunale Angelo Raffaele Cotugno al gruppo consiliare "Progetto Comune Matera" è un ulteriore passo che rafforza un percorso di ricostruzione del centrosinistra a Matera. Superare le ambiguità, assumere posizione chiare, fare scelte di campo nette diventa una necessaria condizione per evitare errori e divisioni del passato.
Progetto Comune Matera, che ha tenuto alta la bandiera progressista alle ultime elezioni comunali, saluta con soddisfazione la scelta del consigliere Angelo Raffaele Cotugno, che ha sempre militato convintamente a sinistra.
Il rafforzamento del gruppo consiliare "Progetto Comune Matera" consolida un atteggiamento inequivoco di opposizione all'amministrazione di destra della città di Matera e, al tempo stesso, consente di riavviare un confronto per una nuova alleanza del centrosinistra in grado di affrontare unitariamente e coerentemente le prossime competizioni elettorali".
01/08/2026
L’opposizione unita a Matera "Altro che coraggio: il bilancio di Matera si regge su equilibrismi politici e strade piene di buche. Le tariffe TARI passano solo grazie al nostro senso istituzionale”
Abbiamo letto con stupore le note stampa con cui il sindaco e alcuni Gruppi a suo sostegno rivendicano una presunta e quasi eroica prova di “coraggio” e “responsabilità” per l'approvazione dell'assestamento e della salvaguardia degli equilibri di bilancio. Una narrazione solenne e autocelebrativa che c***a violentemente con la realtà dei fatti. La delibera approvata ieri in Aula Pasolini non è un successo, ma la prova documentale del totale stallo amministrativo e della rinuncia a governare la città. Più che di equilibri di bilancio, sarebbe corretto parlare di un pericoloso equilibrismo politico per garantire la pura sopravvivenza poltronistica dell'Amministrazione, oggi aggrappata anche al soccorso consiliare di Futuro Nazionale.
I disastrosi risultati contabili, le approssimazioni e i buchi neri analizzati in Consiglio sono la diretta conseguenza di un'ostinazione politica: la gestione del bilancio nei ritagli di tempo. Da mesi l'opposizione sollecita la necessità vitale di un Assessore al Bilancio a tempo pieno, ma la delega strategica è trattenuta nelle mani del Sindaco, con i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti.
L'opposizione smaschera la retorica del "bilancio di verità" svelando una dettagliata e inquietante cronologia delle date e delle omissioni perpetrate sulla pelle dei cittadini:
• Metà Maggio 2026: Gli uffici del Demanio inviano una nota formale al Comune comunicando la messa in mora per un debito di circa 4,5 milioni di euro derivante da tre sentenze del Tribunale di Potenza per le occupazioni illegittime in via Collodi, rione Agna e viale delle Nazioni Unite. Il sindaco e la maggioranza sanno, ma tacciono.
• 29 Maggio 2026: Il Consiglio Comunale si riunisce per approvare la terza variazione di bilancio. Nonostante la consapevolezza della bomba finanziaria in arrivo, l'Amministrazione decide di nascondere la polvere sotto il tappeto. Utilizza l’avanzo di amministrazione per fare annunci trionfali e promettere ai cittadini il completamento di opere pubbliche e la manutenzione straordinaria delle strade.
• 16 Giugno 2026: Il Consigliere Augusto Toto, tramite la stampa, scoperchia il caso e porta a conoscenza dell'opinione pubblica la reale entità del debito con il Demanio. Solo dopo questa denuncia si attivano improvvisamente gli uffici e la Segretaria Generale per chiedere relazioni urgenti, depositate poi il 19 luglio per imbastire in fretta e furia la salvaguardia.
La conseguenza di questa pessima programmazione è un vero e proprio scippo ai danni dei materani. Per rimediare al disastro del fondo contenzioso (lievitato a oltre 11 milioni complessivi), il Sindaco è stato costretto a modificare in corsa la destinazione dell’avanzo di amministrazione. Risorse preziose, precedentemente destinate alla sistemazione delle strade urbane e a interventi attesi da anni, sono state sottratte all'ultimo minuto per tappare i buchi e salvare la maggioranza dal commissariamento.
Il risultato concreto è drammaticamente semplice: gli equilibri di bilancio saranno pure stati formalmente salvaguardati per non far cadere la giunta, ma le strade di Matera resteranno piene di buche. Quando si è costretti a togliere fondi alla manutenzione per sanare debiti che si conoscevano già da maggio, non si è di fronte a una prova di coraggio, ma alla correzione tardiva e disperata di un’impostazione fallimentare.
Nei comunicati della maggioranza si tenta goffamente di rappresentare il voto contrario dell'opposizione sulla salvaguardia come una fuga dalle responsabilità. È una ricostruzione politicamente scorretta che viene smentita dai fatti. La vera responsabilità istituzionale, ieri in Aula, l'ha dimostrata proprio l'opposizione unita.
Al momento del voto sulle aliquote TARI, infatti, la maggioranza non avrebbe avuto i numeri per approvare la delibera a causa dell'incompatibilità di un proprio consigliere e se l'opposizione fosse uscita dall'aula, il provvedimento sarebbe saltato. Lo abbiamo fatto esclusivamente per tutelare i cittadini e il tessuto economico locale, visto che il provvedimento conteneva una lieve riduzione della quota variabile per le famiglie, ed è stato migliorato grazie ad un nostro emendamento che ha previsto lo sgravio anche per i commercianti che hanno attività nei pressi del cantiere del teatro Duni, oltre che per i commercianti che hanno attività vicino l’eterno cantiere di Piazza della Visitazione, che hanno subito drastici cali di introiti a causa dei disagi e dell'intralcio dei cantieri dei lavori pubblici pluriennali.
Mentre la maggioranza si incarta, l'opposizione garantisce i servizi e le tutele ai cittadini. Matera non ha bisogno di equilibrismi, rinvii e autocelebrazioni, ma di stabilità, trasparenza e rigore amministrativo. I conti formali oggi saranno anche in ordine, ma la tenuta politica e la credibilità di questa Amministrazione sono definitivamente fallite.
Le Consigliere e i Consiglieri di Opposizione al Comune di Matera
Nunzia Antezza, Domenico Bennardi, Dominique Cerrone, Roberto Cifarelli, Luca Colucci, Raffaele Cotugno, Angelo Lapolla, Tommaso Perniola, Marina Rizzi, Angelo Rubino, Enzo Santochirico, Domenico Schiavo, Roberto Suriano, Saverio Tarasco, Augusto Toto, Adriana Violetto
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